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maremma grossetana ricettività grosseto albergo grosseto. Grosseto Città fortificata lungo la via tra Roma e
Pisa, nel 1138 diventa sede vescovile prendendo così importanza nella Maremma. Più tardi passa agli Aldobrandeschi,
poi viene conquistata dai Senesi e nel 1559 passa ai Medici. Segue varie bonifiche per almeno due secoli
Grosseto (77.000 abitanti, fonte: anagrafe di fatto marzo 2006) è una città della Toscana, Capoluogo dell'omonima
Provincia. È il capoluogo situato più a sud tra quelli della Toscana.
Vista della citta' (Bonazza Photo Studio)Grosseto attraversa attualmente (2006) una buona fase di crescita,
dopo essere stata per anni il fanalino di coda della Regione, la città sembra espandersi ma senza una linea di
crescita precisa. Tuttavia, il dato sul numero degli abitanti non deve trarre in inganno, infatti la superficie
del comune è estremamente ampia e questo fa sì che molte frazioni e piccoli paesi ricadano sotto l'amministrazione
cittadina. Un dato molto più attendibile per la città è sui 60.450 abitanti, mentre altri 17.000 circa si trovano in
paesi limitrofi essendo Marina di Grosseto (2.930) e Roselle (2.921) le frazioni più popolose.
La città, è posta circa 12 km dal mare (Marina di Grosseto), al centro di una pianura alluvionale denominata Maremma
Toscana, risultato delle bonifiche apportate dai Lorena (XVIII - XIX secolo) e dal Governo fascista (anni Venti e Trenta).
A poca distanza dalla città si trova la località di Roselle, famosa per gli scavi che hanno riportato alla luce resti della
civiltà etrusca. Incomplete da tempo rimangono, invece, le terme con acqua sulfurea che scendono da Saturnia e dal Monte Amiata.
L'agriturismo è una forma di turismo nella quale il turista è ospitato presso un azienda agricola, tale attività nata alla
fine degli anni '60 si è affermata in Italia solo venti anni dopo: negli anni '80.
Inizialmente concepita per far fronte alla richiesta delle persone che vivevano in città di fare un'esperienza alternativa
di vita e spesso anche di lavoro in campagna, si è poi modificata a scapito degli aspetti più faticosi assumendo forme
diverse di turismo, legate sempre all'ospitalità nell'azienda agricola senza la quale l' agriturismo non può esistere.
La legge nazionale che regola il settore è stata recentemente riformata ed è stata approvata dal Parlamento Italiano il
20 febbraio del 2006, col numero 96. La suddetta legge inquadra organicamente l’ospitalità turistica in aziende agricole come
strumento di crescita e di valorizzazione dell’attività agricola.
Antesignano del più ampio concetto di turismo rurale, l'agriturismo oggi vede cresciuto in numero i servizi ad esso associato
che vanno dal pernottamento, alla ristorazione, dalle fattorie didattiche (nelle quali le aziende agricole ospitano le scuole)
alle degustazioni di prodotti tipici. Nel 2005 sono state censite oltre 13.500 aziende agrituristiche in Italia e il fenomeno
è ancora in crescita, queste aziende oltre ad avere il merito di creare nuove opportunità di sviluppo in territori dove
l'agricoltura languiva hanno il merito di contribuire alla salvaguardia del territorio rurale e di creare nuove prospettive
di reddito contribuendo alla permanenza delle giovani generazioni nelle campagne.